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Titolo: 80° anniversario della Società Cooperativa di Consumo di Casarsa
Data: 01/03/2004 Autore: alessandro.tonellotto [cidic]
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80° anniversario della Società Cooperativa di Consumo di Casarsa

Il senso di cooperazione è da molti decenni ormai, la componente connaturale della personalità dei casarsesi. A spingere la popolazione locale alle forme di cooperativismo sociale, è stata, prima di tutto, l'esigenza di far fronte comune alle frequenti carestie e malattie che investivano il settore agricolo e zootecnico. Le cronache del 1910 parlano di "gravi segni di malattia e deperimento nel casarsese". Il secondo decennio porta con sè, inoltre, il primo grande dramma del secolo: la Grande Guerra del '15- '18, con i suoi 600.000 italiani che nelle trincee staranno "come d'autunno/ sugli alberi/ le foglie". Casarsa, strategico nodo ferroviario, ha assistito impotente alla disfatta di Caporetto, vedendo transitare sui suoi binari un unico, ininterrotto treno carico di militari e profughi. Qualche giorno dopo, e per un intero anno, il nostro paese sarà occupato dalle truppe austro-ungariche. Dopo la vittoria delle armi, il primo dopoguerra si rivela con tutta la sua precarietà. L'incubo è finito, ma ricostruire un’intera nazione, soprattutto nelle sue istituzioni, non sarà meno drammatico di uno sforzo bellico. Eppure è proprio su questo terreno, sconvolto ed ingrato, che matura nella mente dei casarsesi la possibilità di creare una cooperativa di consumo. L'idea non è una novità, già da anni una legge del codice del commercio regolava le istituzioni cooperativistiche, inoltre i casarsesi avevano già alle spalle l'esperienza diretta della Latteria Turnaria e del Forno Rurale. Ma a differenza di queste, e come si legge sul documento statutario:
"Detta Società si prefigge non solo lo scopo di vendere generi di consumo (...) ma è diretta altresì a promuovere con i mezzi possibili, il benessere intellettuale, morale e materiale dei suoi soci".
L'articolo terzo dello statuto prevedeva la possibilità di una proroga alla durata della società, che era fissata in 20 anni, una mèta piuttosto coraggiosa per quei tempi. Così, con un capitale di 15.250 lire, prende il via un'avventura imprenditoriale ed economica che ha saputo travalicare i confini locali, presentandosi in altre realtà limitrofe e non solo. Nell'ultimo anno del XX° secolo la Cooperativa di Consumo di Casarsa conta cinque punti vendita: Casarsa, San Giovanni di Casarsa, San Martino al Tagliamento, Fiume Veneto e Cordovado, oltre 8.000 soci, e un fatturato annuo che supera i 30 miliardi di lire. Dati in costante crescita, che oltre ad essere il punto d’arrivo di una storia iniziata 80 anni fa, rappresentano motivo d'orgoglio e di slancio per un nuovo sviluppo.
Ripercorriamoli, allora, questi 80 anni di storia.
L'atto costitutivo è steso il 3 Agosto 1919 nella casa di proprietà del signor Lorenzo Biasutti, dove già da alcuni mesi funzionava uno Spaccio, presente il notaio Marzona, e sottoscritto immediatamente dai 12 soci fondatori: Luigi Tomè, Giacomo Colussi, Giovanni Tomè, Anselmo Colussi, Angelo Bertolin, Valentino Colussi di Pietro, Giovanni Tesolin, Valentino Colussi di Vincenzo, Valentino Fantin, Giovanni Querin, Luigi Portolan e Osualdo Morassutti, fungevano da testimoni Luigi Fantin ed Eugenio Pellegrini. La costituzione legale è sancita il 5 settembre con ordinanza del tribunale di Pordenone e già il 30 settembre altri 367 aderenti (cioè quasi la totalità dei capi famiglia di allora) sottoscrivono una o più azioni "da lire 25 ciascuna" che costituiscono il primo capitale della "Società Anonima Cooperativa di Consumo di Casarsa della Delizia".


Il primo direttore dello Spaccio fu il cavalier Lorenzo Biasutti, che mise a disposizione della cooperativa anche i locali di sua proprietà siti in via 24 Maggio. Il primo approvvigionamento di merci avvenne grazie ad una elargizione da parte degli Stati Uniti d'America, che veniva incontro ai disagi in cui versavano le terre occupate dagli austriaci. A disposizione del Comune di Casarsa furono messi 2 vagoni di generi alimentari presso lo scalo marittimo di Genova. Uno dei primi momenti veramente difficili che dovette affrontare la Società, si verificò nel 1929. Alla crisi finanziaria mondiale si sommò una annata agricola disastrosa, causata da un inverno particolarmente rigido. Ma grazie alla saggezza degli amministratori che consentirono una larga moratoria per i soci debitori salvando in molti casi l'ossatura economica delle famiglie, anche questa congiuntura fu superata, e anzi, sarà proprio costatando gli indubbi benefici della cooperazione, che il 31 maggio 1931 si scriverà un altro capitolo nella storia di Casarsa: la costituzione della Cantina Sociale Cooperativa Destra Tagliamento. Per tutto il ventennio fascista non fu poi certo facile resistere alle pressioni politiche. La dittatura voleva il controllo degli enti economici, ma il giorno in cui fu indetta l'assemblea (era di turno il forno) e si sarebbe dovuto votare un nuovo consiglio d’amministrazione su liste di nomi già preconfezionate, all'ultimo momento, alla chetichella, le liste furono cambiate con quella giusta, che uscì per intero. Ci fu chi pagò di persona per la beffa che i gerarchi subirono, ma da allora si capì che gli enti cooperativistici restavano baluardi di libertà, conservando, grazie alla furbizia e alla determinazione dei casarsesi, la propria autonomia ed indipendenza. Nel 1939 la Società avrebbe dovuto rinnovarsi con la convocazione dell'assemblea straordinaria. Questo tuttavia non avvenne, e la Società continuò a funzionare regolarmente, intendendo per tacita la proroga per altri 20 anni. Il 10 Giugno 1940 anche l'Italia entra ufficialmente nel secondo conflitto mondiale. Tre anni dopo il territorio italiano è invaso a sud dagli Alleati e a nord dai nazisti. Il Friuli è nuovamente al centro di tragici eventi bellici. Tra la fine del '44 e i primi mesi del '45 Casarsa viene duramente colpita da una serie di bombardamenti aerei da parte degli Alleati. Le bombe, che nell'intento avrebbero dovuto neutralizzare la linea ferroviaria, distruggono o danneggiano gravemente oltre il 75% degli immobili. Anche la sede della Società Cooperativa subisce danni ingentissimi. Gran parte dei casarsesi erano sfollati nei paesi limitrofi, e la direzione della Società decise di traslocare la sede a San Lorenzo, presso l'abitazione della signora Pierina Bertoja. Ritornato a Casarsa, per alcuni mesi lo Spaccio Cooperativo si sistemò precariamente nei locali del fabbricato Canciani-Scalettaris, nell'attuale via Menotti. Archiviato il doloroso capitolo della guerra, nel 1949 lo Spaccio ritorna nella sua sede storica, cioè nel ricostruito fabbricato di Lorenzo Biasutti in via 24 Maggio. Ben presto i locali si rivelarono insufficienti a far fronte alle nuove esigenze di mercato. Con atto notarile del dottor Giovanni Fabricio del 18 dicembre 1951, l'assemblea straordinaria rinnovava la Società fino al 31 dicembre 1971, e approvava il nuovo statuto sociale adeguandolo al nuovo Codice Civile. Pertanto la Società finì di essere "Anonima" e divenne "Società Cooperativa di Consumo di Casarsa della Delizia a responsabilità limitata". Nel 1957 l'Amministrazione della Società inizia le trattative con il dottor Francesco Baldini per l'acquisto dell'area prospiciente Piazza Italia e via 24 Maggio. Esperite le opere di progettazione e le formalità burocratiche, i lavori ebbero inizio nel novembre del 1958 ad opera dell'impresa Pighin di Casarsa, su progetto del perito Salvador. A tempo di record l'edificio era già pronto nel 1959 e il nuovo punto vendita fu così inaugurato dal presidente Angelo Pietro Stefanon e benedetto da Monsignor Stefanini il 25 ottobre 1959. All'inaugurazione, che coincise con il 40° anniversario della fondazione, intervenne anche il dottor Livio Malfettani, Segretario Generale della Confederazione Cooperativa Italiana. Come azienda commerciale, la Cooperativa costituiva un primato d'avanguardia, allineandosi degnamente ai migliori negozi cittadini, ciò le meritò il riconoscimento da parte della Camera di Commercio di Udine, che il 14 ottobre 1961 le conferì la medaglia d'oro con la seguente motivazione: "Per la radicale trasformazione del negozio e l'adeguamento dello stesso alle moderne esigenze del consumatore".


Con delibera del 23 gennaio 1968 il Consiglio approvava l'ampliamento del negozio portandolo da 160 a 250 metri quadrati ed adeguando le attrezzature relative al servizio libero. Il 14 settembre 1969 la sala del "Cinema Delizia" è gremita da un pubblico numeroso e partecipe: si ricorda il 50° anniversario della fondazione della Cooperativa, presenti autorità civili e religiose. Ai 12 soci fondatori superstiti: Luigi Biasutti, Eugenio Cividin, Angelo Colussi, Gioacchino Colussi, Giovanni Cordenons, Giovanni Favot, Egidio Giurato, Regina Brait Giusti, Giuseppe Sabbatini, Giovanni Santarossa, Roberto Sanvidotto e Antonio Valentinuzzi, vengono consegnati una medaglia d'oro e un attestato ufficiale. L'anno dopo verrà dato alle stampe un'opera sul Cinquantenario, la quale, impreziosita dalla presentazione di Pier Paolo Pasolini, da anni affermatosi come scrittore e regista, è rimasta una delle prime pubblicazioni a carattere storico su Casarsa della Delizia. Alla fine degli anni '70 l'azienda allarga la propria presenza sul territorio comunale. E' il 17 settembre 1978: il senatore Bruno Giust, con a fianco l'allora presidente Angelo Moretto, taglia il nastro inaugurale dell’innovativo "discount" di San Giovanni di Casarsa. La Cooperativa di Consumo di San Martino al Tagliamento si fonde con quella di Casarsa nel dicembre del 1980. Tre anni dopo, il 27 novembre 1983 viene ufficialmente aperto il nuovo Supermercato di San Martino al Tagliamento. E' Lucio Castellarin, presidente dal '79 all'85, a pronunciare il discorso di saluto davanti al numeroso pubblico intervenuto all'inaugurazione del terzo punto vendita della Cooperativa di Consumo di Casarsa. Nel 1985 l'azienda allarga ancora la propria presenza oltre i confini comunali. L'8 dicembre il presidente Antonio Fantin inaugura il Supermercato di Fiume Veneto. Nel corso degli anni questo esercizio, insieme con quello di San Giovanni, è stato oggetto di una serie di interventi di ammodernamento che lo hanno reso ancora più efficiente ed attrattivo. Grazie al successo riscontrato, si decide di ampliare la struttura di San Martino con un intervento di alta qualità architettonica. Alla seconda inaugurazione, avvenuta il 21 giugno 1992 erano presenti sindaci, autorità politiche, ma anche e soprattutto tanti cittadini, elemento vitale di qualsiasi iniziativa economica e commerciale. La sede di San Martino attualmente sorge su di un'area di 10.000 metri quadrati, dei quali oltre 2500 coperti, il resto della superficie funge da parcheggio. Il centro commerciale di cui fa parte comprende anche altri negozi e un bar, offrendo al cliente l'occasione per rendere più piacevole la spesa. Nell'autunno del 1991 due ruspe demoliscono il "Cinema Delizia", necessaria premessa per l’edificazione della nuova sede di Casarsa. Domenica 26 giugno 1994 la Cooperativa di Consumo festeggia il settantacinquesimo anniversario della sua fondazione con l'inaugurazione del Nuovo Supermercato e Centro Direzionale di Casarsa, il cui ingresso principale (il tunnel con la "nave") sorge proprio dove prima c'era l'ingresso della sala cinematografica.
"La Cooperativa di Consumo di Casarsa si affaccia al 2000 con le carte in regola per essere all'altezza del suo passato di successi e del suo presente di solidità. Il futuro, come sempre è avvenuto, lo costruiremo insieme con la gente della nostra comunità, rispettando i criteri di managerialità ed avendo alle spalle un patrimonio che è fatto di risorse, mezzi, e uomini..."
Con queste parole il presidente della Cooperativa, Antonino Giordano, sintetizza le linee guida dell'azienda, e illustra gli obiettivi per il prossimo futuro. La Cooperativa non ha dimenticato tutti coloro che hanno contribuito alla sua crescita. In quest'occasione ad Antonio Fantin, presidente dell'ente dall'85 al '90, viene consegnata una targa a riconoscimento del lavoro svolto. Ma i tempi corrono e la storia non si ferma. Nel dicembre del 1997 viene inaugurato il supermercato di Cordovado. La nuovissima struttura, sorta sulle ceneri di un albergo ormai dismesso, si inserisce perfettamente nel tessuto architettonico adiacente: struttura principale con facciata piena, forature ordinate e riquadrate secondo uno schema tipico del luogo, e finita con materiali tradizionali. Il piano terra ospita il punto vendita, mentre ai piani superiori ci sono una decina di appartamenti. La presenza di Coop Casarsa a Cordovado risale però ad alcuni anni prima, quando fu realizzata la fusione con la locale società cooperativa e proseguita la gestione nel piccolo punto vendita di Via Battaglione Gemona. E il futuro è già alle porte. Da qualche mese, infatti, è stato stipulato un accordo commerciale con la cooperativa di consumo di Goricizza, finalizzato ad una fusione che avverrà nel Duemila. Il piccolo punto vendita della frazione sarà sostituito da un moderno supermercato che sorgerà nei locali dell’ex filanda. Coop Casarsa allarga i suoi confini, quindi, oltre il Tagliamento, rinnovando, nella continuità con il passato, la sua vocazione all’espansione. Oggi Coop Casarsa è la terza tra le società cooperative minori, operanti nel settore della grande distribuzione, del Friuli Venezia Giulia. In questi 80 anni la Cooperativa ha saputo mantenersi sempre affidabile e competitiva, conservando comunque i tradizionali valori della cooperazione e della solidarietà. Concretamente questo modello di comportamento porta la Cooperativa a finanziare anche iniziative ricreative, sportive e culturali. Grande attenzione inoltre alla promozione dell’educazione ai consumi nelle scuole e a tutte quelle manifestazioni che possono contribuire a migliorare la qualità della vita sociale delle nostre comunità. Un legame, quello dell’azienda con i Paesi dove opera, inscindibile e del tutto peculiare. Quest'anno, in occasione degli 80 anni dalla sua fondazione, Coop Casarsa ha promosso un convegno nazionale sulla cooperazione, che è stato un’occasione di riflessione rispetto alle nuove sfide che verranno. La "Giornata Nazionale della Cooperazione" si è svolta sabato 24 Aprile, presso il Palazzetto dello Sport, il convegno aveva come titolo: "Il futuro della cooperazione, valori e mercato nell'Europa del 2000". Per concludere ricordiamo coloro che si sono avvicendati alla massima carica dell'ente in questi 80 anni: Luigi Tomè, Enrico Morello, Ariodante Salvadori, Francesco De Lorenzi, Valentino Fantin, Alessandro Colussi, Angelo Moretto, Angelo Pietro Stefanon, Lucio Castellarin, Antonio Fantin, Antonino Giordano, Claudio Colussi e Flavia Leonarduzzi, eletta nel giugno del 1999. Direttore della Cooperativa, fin dal 1965 è Bruno Tesolin. Assunto come apprendista commesso nel 1955, Tesolin fu chiamato 10 anni dopo a ricoprire la carica di direttore, alla quale si è dedicato con idee e suggerimenti ai quali la Società deve molto del proprio sviluppo economico e del proprio successo. La storia di Coop Casarsa è fatta di tanto uomo, amministratori e soci, che con il loro contributo hanno fatto diventare realtà consolidata quel sogno che ispirò nel 1919 il gruppo di fondatori. Con i suoi oltre 8 mila soci, la cooperativa è un modello di partecipazione e di coinvolgimento, unendo le ragioni del mercato e della competitività con i valori solidaristici. E’ questo binomio ad essere il punto di forza della cooperativa, asse portante del passato, punto di riferimento per il futuro.

Tratto da : Quaderni Casarsesi n.6 - Ci.D.I.C.

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