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Titolo: Storia delle sale cinematografiche di Casarsa : Il cinema del dopolavoro ferroviario - 2^ parte
Data: 26/01/2004 Autore: alessandro.tonellotto [cidic]
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Storia delle sale cinematografiche di Casarsa : Il cinema del dopolavoro ferroviario - 2^ parte

Riportiamo di seguito due documenti del 1942 rintracciati nell’Archivio Parrocchiale nei quali si legge di una curiosa corrispondenza tra Mons. Stefanini e l’allora presidente del Dopolavoro Ferroviario, provocata dalla proiezione del film “La cena delle beffe” di Alessandro Blasetti. Tratto dal dramma storico omonimo di Sem Benelli, “La cena delle beffe” (girato nel 1941) contiene un alto tasso di sensualità diffuso nelle parole come negli sguardi e nelle atmosfere. Per il momento in cui fu realizzato, è da considerare di particolare audacia un seno nudo (velocemente scoperto e ricoperto in pochi fotogrammi) di Clara Calamai, in occasione di un gesto di spregio compiuto dal protagonista nei suoi confronti. Il brevissimo episodio divenne un clamoroso aneddoto di costume, un segno dei tempi in rapida mutazione. L’alto tasso di violenza gratuita (comunque nemmeno paragonabile a quella che si vede nei film odierni) fece scatenare su “La cena delle beffe” una campagna di repressione e d’accuse da parte della Chiesa e di cerchie di benpensanti, anche il regime fascista, ufficialmente, disapprovò l’audacia, ma il tutto andò a vantaggio della pubblicità e degli incassi. Tornando ai documenti, quella che è citata come sala Filello è l’edificio in Via XI Febbraio che durante la Sagra del Vino del 1999 ospitò la simpatica mostra delle opere di Beppo Zuccheri e Wilfred Kappa. Nel programma della Sagra è citata come “ex stalla Lucchesi”. Questa sala negli anni ‘20 e ’30 servì effettivamente come sala da ballo e cinematografo. Nella trascrizione sono state rispettate la punteggiatura e gli errori di battitura originali, così come l’impostazione generale del documento.

Casarsa lì 7 Aprile 1942=XX°

Al Signor Presidente Dopolavoro Ferroviario di C A S A R S A

Tempo fa si presentarono due signori di Udine a chiedermi in affitto la sala Filello per impiantarvi un Cinema dandomi tutte le garanzie di moralità pronti ad impegnarsi non solo a dare esclusivamente films classificate morali e adatte per i cinematografi parrocchiali, ma ad accettare per queste anche la revisione. Fra le ragioni per le quali mi sono rifiutato, è stata anche questa che avevo notizie come da qualche tempo a questa parte codesto Dopolavoro aveva notevolmente migliorato le sue riproduzioni.Quand’ecco vengo a sapere che ieri, proprio ieri, seconda festa di Pasqua, si è dato lo spettacolo della Cena delle beffe mi si dice abbastanza immorale, e mentre si è creduto doveroso, e come no, impedire l’ingresso ai bambini se ne è fatto invece una reclame più vistosa del solito. Per amor della cassetta adunque non si è dubitato di chiamar gente, e specie gioventù, che avrebbe dovuto essere tenuta lontana e così per amor del vil denaro si è distrutto in gran parte quel poco di bene che è stato fatto in questi giorni. Mi si dice che i bambini sono stati allontanati dicendo loro che durante la rappresentazione sarebbe comparso il diavolo. Davvero che il diavolo questa volta ci fu se non in persona nell’opera sua.


MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI
COMPARTIMENTO DI VENEZIA
DOPOLAVORO FERROVIARIO DI CASARSA

Casarsa, lì 10 Aprile 1942 XX°

Reverendissimo Sig. Parroco G.M. Stefanini

A stimata V/ 7 corr.
Vi ringrazio sentitamente, per aver voluto salvaguardare il buon andamento della nostra Istituzione, col rifiutare la cessione della sala Filello. Per quanto riguarda le proiezioni che vengono programmate nel nostro Cinema, Vi assicuriamo nel modo più assoluto, che ci atterremo a quella linea di condotta che ci siamo tracciata, e cioè di bandire dal nostro locale i filmi segnalati per la loro immoralità. Mi permetto però di farVi presente che per quello che riguarda la proiezione della Cena delle beffe, non siete stato bene informato, inquantochè la suddetta pellicola non è stata ancora da noi proiettata. Essa, opportunamente ridotta nei punti più salienti, per essere resa compatibile alle nostre esigenze, sarà proiettata questa sera, ed a tale proiezione, non saranno ammessi i giovani minori degli anni 20. A tale scopo, un componente del consiglio direttivo presenzierà la porta. Non abbiamo potuto esimarci dal programmare tale pellicola inquantochè essa ci è stata imposta, per poterne ottenere altre, ed ora il non proiettarla significherebbe per la nostra Istituzione un danno di circa L. 3000. Poiché il solo noleggio ascende ad oltre L. 1000. Vogliate gradire Signor Reverendo i sensi della nostra più alta stima.
IL PRESIDENTE DEL DOPOLAVORO FERROVIARIO

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