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 SERVIZI
TURISTICI |
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La Pro Casarsa della Delizia è
lieta di offrire ai visitatori un servizio gratuito di
accompagnamento turistico alla scoperta dei luoghi nei
quali Pier Paolo Pasolini si trovò a vivere e ad
operare in diversi periodi della propria vita, e in modo
continuativo tra il 1943 e il 1950.
L’itinerario prevede anzitutto la visita a Casa
Colussi, la dimora materna nella quale lo scrittore e
regista soggiornò a più riprese, e nella
quale fondò con allievi e collaboratori l’Academiuta
di Lenga Furlana. Attualmente il caseggiato è adibito
a sede museale e a centro di ricerca e documentazione
(Centro Studi Pier Paolo Pasolini): vi vengono infatti
conservate numerosi scritti autografi, dipinti e disegni
di mano del poeta, fotografie e numerose altre testimonianze
originali del periodo friulano, risalenti in particolare
agli anni Quaranta del secolo appena trascorso. |
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Gli accompagnatori turistici guideranno
i visitatori alla chiesetta di San Rocco, l’antico
edificio sacro (risalente al sec. XV°) nella quale,
alla presenza di Padre David Turoldo, vennero celebrati
i funerali dello scrittore, che a suo tempo vi aveva tratto
spunto per l’elaborazione dell’opera teatrale
I Turcs tal Friùl; e al cimitero cittadino, ove
le spoglie mortali del poeta riposano accanto a quelle
dell’adorata madre (non lontano riposano il padre
Carlo Alberto e il fratello Guidalberto, partigiano della
Brigata Osoppo trucidato nei tragici fatti di Porzùs).
L’itinerario prosegue verso San Giovanni di Casarsa:
al centro della frazione sorge la quattrocentesca Loggia
sotto la quale Pasolini, dal 1947 segretario della locale
sezione del PCI, usava esporre polemici manifesti politici
contro l’establishment democristiano, al quale fino
ad allora era stato vicino. |
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| Si prosegue in direzione della località
Versutta, dove Pier Paolo e la madre si rifugiarono nel
1944, nel tentativo di sfuggire ai bombardamenti che imperversavano
sullo snodo ferroviario casarsese: ad attendere il visitatore
stanno l’affascinante chiesetta dedicata a San Antonio
Abate, all’interno della quale Pasolini ed i suoi giovani
allievi casarsesi riscoprirono affreschi tardotrecenteschi
attribuibili ad un artista della scuola di Vitale da Bologna.
Non lontano dalla chiesetta, ancora resistono i ruderi
del celebre Casél, il piccolo edificio che divenne sede
estiva della scuola gratuita istituita dal giovane poeta
a beneficio dei bambini di Versutta, impossibilitati a
raggiungere le sedi scolastiche di San Vito al Tagliamento
per il protrarsi degli avvenimenti bellici. Il servizio,
rivolto sia ai singoli che ai gruppi, può essere prenotato
rivolgendosi alla segreteria della Pro Casarsa della Delizia.
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