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Gara di solidarietà per Fatima

scritto da scrittoreGazzettino - 15/02/2009
Procedono le indagini della Procura e dei carabinieri. Martedì l’autopsia

Gara di solidarietà per Fatima

La famiglia non ha i soldi per riportare in Marocco la salma della ragazza trovata morta

Ha ottant’anni la mamma di Fatima Ennefjfj, la 27enne morta per un malore in un piccolo appartamento in via Pasolini, a Casarsa della Delizia. È vedova e vive in un paese vicino a Marrakesh con un figlio disabile e due figlie. Ieri mattina ancora non sapeva che quella figlia arrivata in Friuli per lavorare e raccogliere qualche soldo da mandare a casa non c’è più. A darle la notizia sarà il fratello di Fatima, il ventiquattrenne Abdel Atif, sposato e con un figlio; a Casarsa vive da 7 anni ed è dipendente di un’azienda della zona. È stato lui a trovare la giovane marocchina in salotto, ormai priva di vita. Una morte che è finita sul tavolo della Procura della Repubblica di Pordenone: il magistrato ha aperto un’inchiesta, accertato che la ventisettenne il giorno del decesso era andata al Pronto soccorso di San Vito al Tagliamento perchè non stava bene, ma dopo alcuni controlli era stata dimessa. La notizia che ci sarebbero due persone indagate in ambito ospedaliero non ha trovato conferme tra gli investigatori, anche se appare scontata proprio a tutela degli indagati stessi. Il pm è in possesso del referto del Pronto soccorso, ha nominato un consulente esterno per compiere acertamenti ed è in attesa dell’esito dell’autopsia che si farà martedì pomeriggio. Poi si vedrà.
Intanto bisogna pensare al dopo, ai funerali che costano, ai soldi che nè il fratello Abdel Atif nè la mamma hanno per riportare Fatima in Marocco. Ma qualcosa si sta muovendo. L’ex datore di lavoro di Fatima ha chiesto di accelerare la procedura burocratica per portare la mamma della ragazza a Casarsa; sarà difficile ma non impossibile. In casi come questi solitamente si risveglia la solidarietà, e non è azzardato ipotizzare che anche a Casarsa possa partire una raccolta di fondi da destinare a questa famiglia già colpita duramente dalla vita. Anche per non lasciare solo il fratello che vive in Friuli e che era ben felice dell’arrivo di Fatima. Una ragazza solare che lavorava in una lavanderia e in Friuli cercava un sogno.
Susanna Salvador

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