«A Casarsa si vedono soltanto commistioni poco limpide fra partito e amministrazione pubblica»: la pesante accusa arriva dal Pd e nell’occhio del ciclone ci sono Kobla Bedel e l’associazione Amici dell’Africa, cui il Comune, nel 2007, aveva affidato un progetto di integrazione degli stranieri per 3.524 euro. Il Pd ricorda che Bedel ha presentato una prima relazione nel luglio scorso, affermando di avere svolto le cinque azioni previste. «Ma il 20 ottobre – prosegue la nota del Pd –, dopo un’interrogazione da parte della civica Cittadini protagonisti, Bedel presenta una seconda relazione in cui, smentendo quanto precedentemente dichiarato, riconosce di avere svolto solamente due delle cinque azioni previste dalla convenzione». Inadempienza, aggiunge il Pd, motivata dagli Amici dell’Africa con la necessità di un nuovo regolamento della Consulta degli immigrati. Ma per il Pd anche nella seconda relazione c’è qualcosa che non quadra. «Bedel dichiara che i corsi di italiano previsti dall’accordo sono stati tenuti da volontari – prosegue – che cita nominativamente. Ebbene, alcune tra quelle volontarie asseriscono, invece, di non avere nulla a che fare con il progetto di Bedel e di avere operato esclusivamente per l’associazione “Donne & società”, di cui è referente la coordinatrice del circolo casarsese di Forza Italia, Loredana Morassutti». Il Pd si chiede «perché Bedel abbia ricevuto dal Comune un compenso per un servizio che in realtà è stato svolto da altri. Ci si chiede altresì se l’associazione “Donne & società” abbia messo a disposizione del progetto di Bedel l’attività meritoria e gratuita delle volontarie senza che ne fossero a conoscenza e, se sì, in base a quale atto visto che l’associazione non risulta in alcun modo nel progetto». Chiarimenti vengono chiesti anche su dove e quando siano stati tenuti questi corsi. Il Pd conclude affermando che «la consulenza di Bedel non ha portato nulla di buono a Casarsa e i dubbi che emergono si sommano a quelli espressi dalle minoranze ad Azzano Decimo. Tutta questa vicenda, che coinvolge un dirigente nazionale di Forza Italia e la coordinatrice comunale del partito, avviene all’interno dell’amministrazione comunale guidata nientemeno che dal coordinatore provinciale Angioletto Tubaro. Sono queste la serietà, la trasparenza e l’etica che gli amministratori di Forza Italia sanno garantire nella gestione del bene comune?». (d.s.)