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Via Menotti, non ci sarà la causa

scritto da scrittoreGazzettino - 11/02/2009
Buche e disagi per ciclisti e pedoni. Discussa l’interpellanza del consigliere Benvenuto

Via Menotti, non ci sarà la causa

La pavimentazione in granito sta cedendo. Il sindaco non porta l’impresa in tribunale

Il Comune non presenterà richiesta di risarcimento danni alla ditta che ha eseguito i lavori di pavimentazione lungo via Gino Menotti a Casarsa della Delizia. Questo è quanto è emerso nel corso dell’ultimo consiglio comunale in cui Serenella Benvenuto, consigliere comunale di centro sinistra, aveva presentato un’interpellanza al sindaco in cui chiedeva ragguagli circa i danni rilevati alla pavimentazione della strada. Un problema verificatosi a pochi anni di distanza dalla riqualificazione della via, che ha previsto una nuova pavimentazione in granito. I dissesti provocherebbero disagi ai cittadini, in particolare a quanti passano in bicicletta o a piedi, costretti a schivare le buche e gli avallamenti. «C’è stato un’incontro con la ditta che ha eseguito i lavori – ha spiegato il vice sindaco e assessore ai Lavori Pubblici, Gioacchino Francescutti -, per verificare lo stato della via. È difficile imputare precise responsabilità alla ditta, perché al momento della progettazione della riqualificazione stradale, la scelta di utilizzare quelle piastre in granito sembrava la soluzione migliore». Il vice sindaco ha detto che lo spessore delle pietre posizionate lungo l’arteria è risultato troppo sottile, e ciò ha determinato il rapido deterioramento della finitura. «La ditta – ha specificato Francescutti -, ha stimato che il costo per la nuova risistemazione della strada si aggirara sui 10 mila euro». Il nuovo progetto prevede di sostituire le piastra in granito con un getto di calcestruzzo, in quanto anche posizionando delle nuove piastre di uno spessore maggiore, queste non reggerebbero comunque il continuo passaggio di mezzi pesanti e auto.
«Com’è possibile – ha affermato Serenella Benvenuto, consigliere d’opposizione – che non siano state posizionate le pietre dello spessore idoneo. Per questo errore di valutazione, chi dovrebbe pagare? Questi 10 mila euro devono ricadere sugli stessi cittadini? Mi sembra che questa Giunta non abbia il coraggio di dire di chi siano le responsabilità». Alle provocazioni del consigliere di minoranza, ha risposto lo stesso sindaco, Angioletto Tubaro: «Non avrei problemi a fare causa alla ditta che ha eseguito questi lavori, se solo fossi sicuro di vincerla, ma su questa questione non è così facile stabilire le responsabilità».
Michela Sovrano

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