Trenta giorni per le osservazioni al nuovo piano regolatore. Linee guida per il centro
Ristrutturazioni, il Comune detta le regole
Avranno trenta giorni di tempo i cittadini di Casarsa della Delizia per far pervenire al Comune le proprie osservazioni riguardo il piano regolatore particolareggiato del centro. Il piano è stato appena approvato dal consiglio comunale e definisce le linee guida in materia di urbanistica per tutti i prossimi interventi dell’area centrale del paese. «Siamo soddisfatti – ha commentato il sindaco Angioletto Tubaro - questo piano è una grande occasione per Casarsa. È stato fatto un ottimo lavoro». Il pianto mette "sotto tutela" i tre maggiori edifici storici del centro casarsese. In questo modo, Palazzo Burovich (prossima sede municipale), la chiesa parrocchiale e casa Colussi-Pasolini sono stati individuati come monumenti simbolo del paese, visto che il piano ne tutela l’esistenza e ne regolamenta i prossimi interventi di restauro. «Ma non parla solo di edifici – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica, Venanzio Francescutti – visto che mette delle norme per la sicurezza paesaggistica delle zone vicino alle rogge». La maggior parte delle regole contenute nel piano, però, riguarda gli edifici privati. Infatti è riportato tutto quello che concerne ristrutturazione, riqualificazione ed eventuale demolizione degli edifici del centro. Basti pensare al caso di via Gino Menotti. Le case che vi si affacciano sono le più antiche del paese e alcune risalgono al 1400, immortalate anche nel dramma pasoliniano "I turcs tal Friûl". Il piano appena licenziato dal Comune, permetterà ai privati possessori delle case in questione, di avere un modello di riferimento per effettuare i lavori di recupero dell’abitazione. Grazie allo strumento urbanistico, che nel prossimo consiglio comunale verrà ridiscusso e integrato con le osservazioni dei cittadini, si potrà accedere ai fondi regionali e basarsi nei lavori su linee uniformi, rispettose della tradizione storica casarsese. Uno degli scopi principali del nuovo progetto di recupero del centro storico, consiste nel regolamentare gli interventi diffusi di una miriade di operatori su una parte di edificato che, anche se non è sottoposto a nessun vincolo di tutela, è comunque considerato di un certo pregio ambientale. «Ringraziamo Giovanni Mauro – ha quindi concluso Francescutti -, per l’ottimo lavoro di analisi del territorio e per questo progetto così ben fatto, ma anche tutto l’Ufficio tecnico comunale per l’importante collaborazione. Questo piano è un incentivo a recuperare il centro storico, seguendo criteri di rispetto della tipicità del luogo e della sua armonia». Michela Sovrano