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Il semaforo convince il giudice

scritto da scrittoreGazzettino - 03/02/2009
L’assessore Sirocco: «La gestione è affidata alla Polizia municipale»

Il semaforo convince il giudice

Il Comune ha vinto quindici dei sedici ricorsi contro l’impianto all’incrocio di via Pasolini

Nessuna truffa per gli automobilisti di passaggio a Casarsa della Delizia: il semaforo vista-red, posizionato all’incrocio tra via Pasolini e la statale Pontebbana (all’altezza del bar Ai Tortiglioni) non è un sistema per far fare cassa al Comune. E chi sperava di poter fare ricorso, è bene abbandoni l’idea perché - parola dell’assessore alla Sicurezza Fabio Sirocco -, il documentatore di infrazioni semaforiche casarsese è a dir poco infallibile: niente a che vedere con quei sistemi "truffa" non omologati, utilizzati in molti Comuni del Triveneto, e ora denunciati alle autorità. «A Casarsa – ha spiegato l’assessore Sirocco – sono gli stessi agenti di Polizia municipale che controllano uno ad uno i filmati prodotti dall’impianto di video-rilevamento. La gestione non è stata affidata a nessuna ditta esterna, come da altre parti. I nostri vigili fanno partire il verbale solo nel caso in cui il conducente sia passato intenzionalmente col semaforo rosso».
L’impianto è in funzione dal primo agosto 2007 ed è dotato di una telecamera che permette di cogliere in flagrante chi transita con il semaforo rosso. Infatti, il sistema vista-red effettua un filmato del veicolo nella fase di attraversamento dell’incrocio. Se l’auto passa con il rosso, la telecamera viene attivata ed inizia la registrazione del filmato con una zoomata che permette la rilevazione della targa.
«Nel 2008 sono stati solo 16 i ricorsi al giudice di pace – ha informato Sirocco – e il Comune ne ha vinti ben 15. Non abbiamo registrato un boom eccezionale di multe, perché il nostro obiettivo è quello di garantire maggiore sicurezza ai nostri cittadini e non di fare cassa». Per avvisare gli automobilisti della presenza del semaforo intelligente, l’amministrazione ha posizionato una segnaletica verticale molto visibile. «A Casarsa, solo chi vuole proprio passare col semaforo rosso – ha aggiunto Sirocco – prende la multa, perché viene avvisato per tempo dalla segnaletica verticale. Inoltre, da quando il semaforo è giallo, un automobilista ha ben 5 secondi di tempo per liberare l’incrocio, un lasso di tempo sufficiente per attraversare in tutta sicurezza la strada».
C’è da dire poi che, da quando è stato installato, gli incidenti all’incrocio della Pontebbana sono diminuiti.
Michela Sovrano

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