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PREMIO
DIPLOMA HUMANITAS – ANNO 2003
DECIMA EDIZIONE |
La giuria del premio cittadino dell’anno e diploma
humanitas – anno 2003 – formata dai signori:
prof. Giovanni Bettagno, dott. Andrea Canzian, sig. Elio
Ciol, dott. Claudio Colussi, dott. Renzo Colussi, sig.
Stefano Cozzarini, sig. Alberto Francescut, dott. Paolo
Lamanna, dott.ssa Flavia Leonarduzzi, sig.ra Monica Biasutti,
sig. Adolfo Molinari, dott. Raffaele Pisani, dott. Stefano
Polzot, sig. Pierluigi Rosa, dott. Marco Salvadori, sig.
Antonio Tesolin, dott. Angioletto Tubaro
ha deciso, all’unanimità dei voti, di conferire
il diploma humanitas per l’anno 2003 – decima
edizione – alla CROCE ROSSA
ITALIANA, SEZIONE DI CASARSA DELLA DELIZIA. |
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MOTIVAZIONI |
| Il gruppo casarsese della CRI nasce
poco prima del 1982 quando un gruppo di aderenti al comitato
provinciale di Pordenone, che faceva volontariato anche
in ambito sportivo, avvertì l’esigenza di
istituire a Casarsa della Delizia un proprio gruppo di
soccorso al fine di garantire il necessario supporto durante
le corse podistiche e altre manifestazioni sportive realizzate
nel nostro paese. Per questo motivo venne realizzato un
corso di preparazione, presso i locali del Centro Comunitario,
iniziando anche l’opera di informazione alla popolazione
sulle nozioni fondamentali di primo soccorso. Al termine
di queste lezioni, seguite fin dall’inizio da circa
cinquanta persone, venne formalmente costituito un nuovo
gruppo di volontari della Croce Rossa, con sede presso
il Centro Comunitario Parrocchiale. Era il mese di febbraio
del 1983. I primi anni vedono il sodalizio impegnato nell’opera
di aggiornamento di primo soccorso unitamente alla necessità
di reperire i fondi utili per l’acquisto di una
propria ambulanza. La mancanza di finanze adeguate non
ha sminuito l’entusiasmo dei volontari, tanto che
non deve passare sotto silenzio il fatto che all’inizio
anche l’abbigliamento viene acquistato dagli stessi
volontari con propri fondi. Vengono realizzate manifestazioni
benefiche di vario tipo ma concorrono anche l’aiuto
di Enti e privati che con il proprio contributo permettono
di incrementare la dotazione di beni e strumenti del sodalizio.
Dopo circa tre anni di iniziative si realizza il sogno
principale di acquistare una ambulanza con la quale si
intensificano le attività richieste dai cittadini
e gruppi sportivi. L’impegno profuso dai volontari
è presto testimoniato dalle cifre: oltre 13 mila
chilometri percorsi, trasporti di infermi, anziani ed
emodializzati, assistenza a competizioni podistiche, gare
ciclistiche oltre che il rally di Piancavallo, per un
totale di 11800 ore da parte dei volontari.Dopo dieci
anni di attività la mole di interventi svolti aumenta
vertiginosamente, fino a rendere necessario un radicale
miglioramento dei mezzi di servizio. A questo accorato
appello risponde prontamente e con generosità il
signor Arved Mohrenschildt della Zincheria Ponterosso
di San Vito al Tagliamento che dona una nuova ed attrezzata
ambulanza. Grazie a ciò i volontari casarsesi intensificano
il servizio di assistenza, soprattutto a favore dei dializzati
che vengono accompagnati tre volte alla settimana presso
l’Ospedale Civile di Pordenone per le necessarie
terapie. In breve, si concretizza la naturale vocazione
umanitaria a favore delle persone più vulnerabili
e bisognose, adottando risposte specifiche ad ogni problema
particolare. Il gruppo di Casarsa della Delizia dimostra
negli anni successivi di svolgere pienamente e con dedizione
i compiti dell’Associazione sia in tempo di pace
che di guerra. Infatti, la Croce Rossa Italiana, in conformità
alla Convenzione di Ginevra ed ai loro Protocolli aggiuntivi
del 1977 “partecipa alla cura dei feriti e dei malati
di guerra nonché alle vittime di conflitti armati,
oltre che assistere i prigionieri di guerra, i profughi,
i deportati e rifugiati”. È così che
i nostri volontari compiono innumerevoli interventi presso
le situazioni urgenti di calamità con pubblici
encomi per l’attività svolta. Essi, infatti,
si distinguono per il servizio umanitario svolto presso
i centri di accoglienza dei profughi della ex Jugoslavia,
situati nei pressi di Cervignano e Sequals, ma anche presso
i campi profughi di Buje e Umago in Croazia. Inoltre organizzano
e svolgono servizio di assistenza socio sanitario in favore
di popolazioni nazionali in occasione di calamità
naturali e catastrofi, svolgendo al contempo i compiti
di struttura operativa nazionale di Protezione Civile.
Valga su tutti l’impegno dimostrato in occasione
dell’alluvione che ha colpito il Piemonte nel 1994
e la città di Pordenone lo scorso anno e il terremoto
in Umbria, fra i casi più recenti e vivi nella
memoria di tutti. In Piemonte i casarsesi si distinsero
per il lavoro svolto a Diano d’Alba, in Provincia
di Cuneo, dove – aggregandosi ad altri volontari
friulani – effettuarono operazioni di sgombero e
riparazione di alloggi, trasporti, distribuzione di generi
alimentari, funzionamento della mensa ed altro. Un lavoro
encomiabile che ha generato un’infinita riconoscenza
da parte degli albesi colpiti dall’alluvione. Ancora
oggi restano a testimonianza di tanta dedizione le poesie
di ringraziamento scritte dagli alunni della locale scuola
elementare: “Invece di andare al mare/ siete venuti
a lavorare, qui da noi, amici/ ci avete fatto felici./
Vi ringraziamo del vostro aiuto/ e ci dispiace darvi l’ultimo
saluto”. Contestualmente a questi interventi molti
dei volontari della Cri aderirono al nascente gruppo di
Protezione Civile. Un’ulteriore dimostrazione di
un forte impegno nel settore del volontariato che prevede
per ogni iscritto un impegno non inferiore a duecento
ore annue da svolgere nel campo delle attività
della CRI. Nel 2001 viene acquistata una seconda ambulanza,
con il contributo della Pro Loco e della Città
di Casarsa della Delizia e finalmente viene trovata una
nuova sede presso il capannone comunale, adeguato alle
esigenze di servizio e di deposito dei propri mezzi. Attualmente
la struttura operativa della Croce Rossa Italiana di Casarsa
della Delizia è ben consolidata e funzionante.
I soci, circa una cinquantina, sono in continua evoluzione
e le giovani leve permettono un ricambio indolore con
coloro che abbandonano l’attività per vari
motivi. È un gruppo compatto di volontari, che
hanno aderito, cioè, senza alcuna costrizione.
Essi hanno fatto una scelta ben precisa e libera, con
il desiderio di aderire ai principi fondamentali e, soprattutto,
di aiutare il prossimo sofferente, a dimostrazione che
chi aderisce alla Croce Rossa deve avere in sé
la convinzione e la forza morale di vivere in spirito
di servizio. È stato recentemente creato un gruppo
di “Pionieri”, ovvero ragazzi di età
compresa tra i 16 e 25 anni, che affianca la componente
storica dei volontari del soccorso di Casarsa della Delizia.
Questi ragazzi sono molto attivi in particolare nel settore
socio assistenziale a favore dei bambini e degli anziani,
e recentemente si è creata una proficua collaborazione
con l’Associazione “Il Noce”, che qualifica
le scelte fatte da questa nuova formazione locale. Il
gruppo della CRI di Casarsa della Delizia è mediamente
impegnata per circa 15.000 ore di attività svolte
in un anno. In quello appena trascorso sono stati eseguiti
più di 500 servizi di vario genere e problematiche,
per una somma di circa 32.000 Km percorsi con le due ambulanze
attualmente a disposizione. Questi dati non lasciano spazio
a molte interpretazioni, piuttosto giustificano la legittima
aspirazione di diventare entro breve un Comitato Locale,
per avere maggiore autonomia organizzativa e amministrativa.
Scelta questa a cui sono già arrivate adesioni
formali da parte di altri gruppi operanti nella nostra
Provincia. Per tutti questi motivi – qui riassunti
per evidenti motivi di spazio – la giuria sopra
citata ha deciso di attribuire alla Croce Rossa Italiana,
gruppo di Casarsa della Delizia, il diploma humanitas
– anno 2003. |
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